mercoledì 17 agosto 2011

Castiglioni, la sua morte e la vera storia della Brutale

Claudio Castiglioni, morto oggi all'età di 64 anni, e la sua Cagiva furono forse i primi argomenti importanti di cui mi occupai arrivata a Varesenews, come responsabile dell'economia. E fu la prima strabiliante storia in cui mi imbattei.
Si era ancora agli albori di Internet per tutti,  Facebook era di là da venire, i blog cominciavano in quei mesi a diffondersi in Italia. E io continuavo a ricevere mail in tutte le lingue che mi chiedevano quando la produzione di Cagiva sarebbe ripartita... Cagiva era in crisi profonda, allora (era il 2003) e anche dopo ha continuato a vivere tra cessioni bizzarre (pasti pensare ai malesi della Proton, che pagarono uno sproposito poi per rivenderla), riprese da parte dei Castiglioni, giri con finanziarie genovesi e la presenza di Harley Davidson, durata solo un anno.
E non riuscivo proprio a capire perchè dalla Germania, dall'Australia, dagli StatiUniti mi arrivassero mail sempre con la stessa domanda.
Finchè un signore si decise a chiedermelo per telefono e io gli risposi: "Se lei mi dice per quale motivo, giuro che mi impegno con proprietà e sindacati per risponderle". E così lo seppi: lui, come probabilmente tutti quelli che mi scrivevano, aveva prenotato una Brutale, moto inesistente sul mercato ma presentata già in alcune fiere internazionali del settore. Non chiamavano imbufaliti, ma ansiosi. Non avevano nessuna intenzione di rivalersi sull'azienda, volevano solo sapere se alla fine sarebbero riusciti ad ottenere il loro sogno. Così capii che le moto non sono (solo) una questione meccanica, di organizzazione aziendale o altro: sono un sogno fatto pistone, e Claudio Castiglioni lo incarnava tutto, a tutti i costi, portando il made in Varese nel Mondo.
Che riposi, ora, in pace.




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