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martedì 22 gennaio 2013

La Cina è lontana: e il bar di Weiwei diventa un Maroni Point


Certo che avere un bar gestito da cinesi davanti al municipio di uno dei comuni più leghisti d’Italia pareva strano. Ma l'"angolo di Cielo" gestito dal giovanissimo imprenditore cinese Weiwei Chen era a Varese uno di quelli più gettonati, anche e soprattutto dai ragazzi varesini, per i buoni cocktail e gli happy hour convenienti. 
Non ha potuto durare però: il suo locale è stato ripetutamente colpito dai vandali, finchè Weiwei non ha gettato la spugna ed è tornato in cina  lo scorso dicembre, chiudendo pure il locale. 
Che ora conclude la sua impossibile parabola mondialista in maniera, diciamo così, paradigmatica. I locali sono stati affittati infatti  dal team di Roberto Maroni per farne la base della campagna elettorale in città.
La sua nuova vita comincerà sabato 26 gennaio, con la presentazione della lista "Maroni presidente". Con tanti auguri per i contendenti alle elezioni, e l’esortazione a pensare per qualche attimo, durante l’inaugurazione, a come preservare l’attività imprenditoriale di questi “nuovi italiani”.
da varese stefania radman
(Metro regione, Radio Popolare, ore 19.15)

domenica 29 maggio 2011

C'è sempre qualcuno più economico di noi

Leggo sulla Stampa di oggi (ma niente link: non è quella on line, ma la versione pdf della cartacea... :-)) che il mitico operaio polacco, quello che negli anni dell'ammissione dei paesi dell'est alla UE era il simbolo della "concorrenza interna" del mercato del lavoro europeo, è stato battuto in casa sua dall'operaio cinese: l'autostrada Berlino - Varsavia, circa 50 chilometri di viabilità da consegnare entro gli europei del 2012, è in via di costruzione grazie alla società di Pechino che ha vinto l'appalto e ha mandato in centro Europa squadre di operai asiatici, che riescono ad esser addirittura più efficienti lavoratori, a minor prezzo e sicuramente - ci scommettiamo, vista la velocità con cui hanno riempito di infrastrutture nuove il iloro vecchio Impero - più in fretta.
Naturalmente, in Polonia scattano le proteste: che suonano però come curioso contrappasso delle proteste degli "europei occidentali" che non volevano "L'idraulico polacco" invasore,  con il suo buon lavoro, di mezza europa "civile" in termini di impiantistica.