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martedì 10 dicembre 2013

Chef Oldani: quando la sicurezza sul Lavoro non è solo caschetto e scarponcini


Ci sarà anche lo chef stellato Davide Oldani alla serata di premiazione del concorso dedicato  Marco Sartori, presidente nazionale di Inail nato a Busto Arsizio e morto due anni fa a soli 48 anni. Niente show cooking per lui, ma una tavola rotonda che affronterà la sicurezza del lavoro in modo un po’ diverso: che non è fatto solo di caschetti e scarponi antinfortunistici, ma anche di attenzioni in cucina.  

Un argomento su cui si sono cimentati anche le decine di filmmaker in lizza con cortometraggi provenienti da tutta Italia, che avevano come temi  “Le nuove generazioni al lavoro: capire la sicurezza e trasmettere l’esperienza” e “La sicurezza nel lavoro per gli operatori della ristorazione”.

Proprio su quest’ultimo argomento lo Chef Oldani (nella foto a destra) - che ha all’attivo una stella Michelin, quattro libri e la partecipazione appena conclusa alla trasmissione televisiva di “The Chef” - parteciperà alla tavola rotonda che si terrà durante la cerimonia di consegna del premio, descrivendo i rischi sul lavoro nella ristorazione, settore dove tempo, spazi limitati ed esperienza non sempre sufficiente possono aumentare le probabilità di infortuni. Partendo dai suoi ricordi legati agli esordi della sua attività di chef, Oldani spiegherà quanto contino “i grandi maestri” nell’insegnare il mestiere e nel trasmettere conoscenze sulle modalità per lavorare in sicurezza in ambienti così particolari

L’appuntamento per conoscere il vincitore è per mercoledì 11 dicembre  alle 17.00 presso la Camera di Commercio di Varese, in piazza Monte Grappa. IL premio, alla seconda edizione, è organizzato dall’Organismo Paritetico della Provincia di Varese e da I.N.A.I.L. Varese in collaborazione con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.


martedì 26 novembre 2013

Bocciata la "vignetta" a 100 franchi

(Doveva essere una corrispondenza di radio popolare, che poi si è persa :-))

Domenica gli svizzeri hanno bocciato tutti e tre i referendum per i quali sono andati alle urne. In particolare hanno bocciato quello che metteva a votazione l'aumento della “vignette autoroutière”, la “vignetta" o, in italiano d'Italia, la vetrofania da mettere sul vetro dell’auto che prova come l'auto  abbia pagato la tassa annuale di 40 franchi per viaggiare sulle autostrade e semiautostrade della confederazione.

 Il quesito referendario è stato bocciato dal 60.5% dei votanti, i quali hanno detto “no” al suo aumento a 100 franchi: i favorevoli all’innalzamento della tassa sono stati invece il 39.5%. Bocciati anche gli altri due quesiti: quello che riguardava le deduzioni fiscali per i genitori che accudiscono personalmente i figli’, bocciato dal 58,5% dei votanti; e quello che voleva limitare i salari dei manager a non piu di dodici volte un salario minimo, respinta dal 65.3% dei votanti.

 Da varese, stefania radman

venerdì 22 novembre 2013

Averceli, dei referendum così...

Sono tre referendum su cui gli svizzeri saranno chiamati ad esprimersi domenica 24: tre referendum partecipativi che qui ce li sognamo.
Il primo riguarda la maggiore equità dei salari: il referendum chiede ai cittadini elvetici se ritengono giusta l’iniziativa popolare che prevede un tetto per gli stipendi deii top manager, fissato a non più di dodici volte quello dei  lavoratori di più bassa fascia. 
Il secondo invece chiede deduzioni fiscali per i genitori che accudiscono personalmente i figli. Mentre l’ultimo riguarda da vicino anche i frontalieri italiani: gli elvetici dovranno esprimersi sull'aumento a 100 franchi della cosiddetta "vignetta" autostradale, ossia la tassa per l’utilizzazione delle autostrade svizzere da parte dei non svizzeri, che si paga con una cifra “una tantum" alla frontiera e viene provata con un adesivo incollato sulla macchina, la “vignetta” appunto. Fino al 2013 il costo della vignetta era di 40 franchi, circa 30 euro: le recenti decisioni, che verranno sottoposte a referendum domenica, farebbero aumentare la tassa di due volte e mezzo.

da varese stefania radman

giovedì 25 aprile 2013

Ascoltare il nome di Giuseppe Uva in un rap

Alla fine poi ne ho scritto in un micro articolo su Varesenews, ma la verità è che il Rap di Lucariello che cita Giuseppe Uva, l'uomo morto dopo una notte di fermo dai carabinieri a Varese, l'ho sentita da ascoltatrice di Radio Popolare: Lucariello ha presentato il suo album a Sonica, il programma delle 14.
Quando alla fine di un Rap partenopeo ci ho sentito un nome che ha segnato le cronache locali, mi ha fatto impressione, mi ha dato la misura di quanto la vicenda fosse diventata emblematica, più ancora dei tanti articoli sui giornali nazionali. Tale è, la potenza della musica...



mercoledì 24 aprile 2013

Darsi fuoco per la crisi dei trasporti

Uno di loro ha persino cercato di darsi fuoco, fortunatamente senza riuscirci. Gli altri hanno fermato però i loro 17 camion, che normalmente trasportano latte, ai lati della strada che porta alla loro ditta., la scuderie maggi di clivio, per protestare contro l'azienda che non paga loro le tredicesime da anni e che, a loro dire, non si comporta in maniera trasparente nei loro confronti, formando una lunga fila che ha intasato quella zona di ai confini con la provincia di varese, e ai confini anche con l'italia.

 Gli autotrasportatori della Maggi, per avere ciò che gli spetta, avevano già fatto uno sciopero della fame davanti alla prefettura di Varese qualche tempo fa, hanno continuato la loro protesta: ma malgrado l'interessamento del prefetto all'epoca e la mediazione del sindaco di Clivio Ida Petrillo oggi non c'è ancora, da parte dell'azienda, nessuno spazio alla trattativa.

venerdì 5 aprile 2013

E Fumagalli è stato condannato

E' stato un amministratore da record, incassando la prima indagine per peculato legata a delle "signorine" molto prima dei bunga bunga: e ora è stato il primo ad arrivare a una sentenza, ahilui negativa.
Aldo Fumagalli (Foto Varesenews.it) è stato condannato a quattro anni per peculato e concussione per induzione: lo ha deciso oggi, in primo grado, il tribunale di Varese che ha stabilito inoltre all'ex sindaco della città giardino ed ex consulente del sindaco di Milano Letizia Moratti, anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
 La sentenza del giudice Anna Azzena ha considerato il politico leghista, allora uno dei "fiori all'occhiello" del partito di Bossi, colpevole di peculato per aver utilizzato indebitamente le auto blu del comune per trasportare le sue amiche ed è stato giudicato colpevole in altri due capi di imputazione per "induzione indebita a dare o promettere utilità".
Ora a ricorrere in appello saranno in due: Fumagalli, che ha commentato di essere perseguitato da 7 anni e mezzo ed ora è seguito da un avvocato del foro di Lamezia termine, dopo avere ricusato il primo e la procura, nel nome del pm agostino abate, che aveva chiesto per lui sei anni.

Da Varese Stefania Radman

martedì 22 gennaio 2013

La Cina è lontana: e il bar di Weiwei diventa un Maroni Point


Certo che avere un bar gestito da cinesi davanti al municipio di uno dei comuni più leghisti d’Italia pareva strano. Ma l'"angolo di Cielo" gestito dal giovanissimo imprenditore cinese Weiwei Chen era a Varese uno di quelli più gettonati, anche e soprattutto dai ragazzi varesini, per i buoni cocktail e gli happy hour convenienti. 
Non ha potuto durare però: il suo locale è stato ripetutamente colpito dai vandali, finchè Weiwei non ha gettato la spugna ed è tornato in cina  lo scorso dicembre, chiudendo pure il locale. 
Che ora conclude la sua impossibile parabola mondialista in maniera, diciamo così, paradigmatica. I locali sono stati affittati infatti  dal team di Roberto Maroni per farne la base della campagna elettorale in città.
La sua nuova vita comincerà sabato 26 gennaio, con la presentazione della lista "Maroni presidente". Con tanti auguri per i contendenti alle elezioni, e l’esortazione a pensare per qualche attimo, durante l’inaugurazione, a come preservare l’attività imprenditoriale di questi “nuovi italiani”.
da varese stefania radman
(Metro regione, Radio Popolare, ore 19.15)

venerdì 14 dicembre 2012

Cittadinanza onoraria e diritti dell'uomo

Cittadinanza onoraria per i bambini nati in Italia da genitori stranieri e più in generale, per i minori stranieri residenti nel nostro paese almeno da cinque anni. È questa la proposta che ha lanciato il Coordinamento Migrante della provincia di Varese nei giorni dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Il coordinamento ha diffuso a 80 comuni della provincia di Varese, quelli che hanno più di 5000 abitanti, altrettante proposte di delibera sulla questione, che in provincia tocca quasi 17mila minori immigrati: solo tra il 2010 e il 2011 sono state 1.351 le nuove nascite nel varesotto. L’idea è del Coordinamento migrante della provincia di Varese che è un movimento costituito da Associazioni e comunità di immigrati del territorio ed è attivo da alcuni anni sul fronte dell'integrazione: tra le iniziative organizzate negli anni passati anche "Mettiti in giallo contro il razzismo" e la festa "Le piazze del Mondo"

 da varese stefania radman

venerdì 30 novembre 2012

Il parco del ticino si rifà con le figurine



Stretto dalle mire espansionistiche della Malpensa che cerca di assottigliare sempre di più l’area del parco naturale più minacciato d’Italia, il Parco del Ticino si prende una rivincita e diventa protagonista delle figurine Panini. 
Per la prima volta, alla grande area protetta della Lombardia è infatti dedicata una sezione della nuova collezione di figurine di animali - quelle che di solito la mamma ti comprava perchè “più educative” - della storica casa editrice specializzata. 
Insieme alle pagine sul parco del Gran Paradiso e a quelle del parco nazionale marino de La Maddalena, fanno capolino così le due pagine del parco Lombardo assediato dall’aeroporto: che ricordano che oltre agli aerei low cost e gli alberghi spuntati come funghi ci sono anche, da quelle parti il capriolo, l’airone cenerino, il riccio, la biscia d’acqua e la farfalla Macaone. 

(da Varese, Stefania Radman - metro regione - radio popolare)

martedì 10 aprile 2012

Lega varesina, si dimette il segretario imposto da Bossi

Era già stato sfiduciato da dieci componenti su sedici della sua stessa segreteria venerdì scorso. E oggi Maurilio Canton, segretario provinciale della Lega varesina nominato ad ottobre scorso con una vera e propria imposizione di Umberto Bossi in persona, si è dimesso dalla sua carica.
 Canton era stato nominato durante un congresso che per primo aveva mostrato a tutta italia le tensioni all’interno del movimento dei lumbard, ed era una delle teste più traballanti in quella che si sta rivelando una vera e propria faida interna alla lega.
L’ormai ex segretario provinciale di varese, sponsorizzato e portato alla carica provinciale partendo dalla poltrona di sindaco di cadrezzate dal cosiddetto cerchio magico, era ormai inviso alla maggior parte dei suoi sottoposti e non ha retto allo scandalo che ha colpito la famiglia del senatùr e i suoi fedelissimi, malgrado non gli sia stata addebitata nessuna colpa.

da Varese Stefania Radman (Metro Regione, 19.45)

venerdì 10 febbraio 2012

40enne impara un lavoro. Restituisci i soldi del corso solo quando sarai assunto


La ripresa del lavoro può cominciare con un corso di formazione che insegni un nuovo mestiere: un vero problema per i tanti ultraquarantenni che, licenziati da questa crisi, non sanno più come reinventarsi. 
E’ quello che hanno pensato e messo in pratica Acli Varese, Enaip Lombardia e alcune associazioni di categoria del varesotto, che hanno ottenuto un finanziamento dalla Fondazione La Sorgente e dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per la costituzione di un Fondo di solidarietà specifico di 20.000 euro
Le risorse saranno destinate a contributi per la formazione a favore di adulti dai 45 anni di età in su, residenti nella provincia, che hanno perso il lavoro: e la spesa del costo verrà restituita solo da chi il lavoro, grazie alla formazione, lo troverà veramente.
E’ questa la principale novità della proposta: della serie “soddisfatti o a fondo perduto”. Le quote che verranno restituite serviranno per finanziare i corsi di altri licenziati “in età”, con la speranza che trovino lavoro pure loro.

da varese, stefania radman

martedì 7 febbraio 2012

Vaese, buone notizie sul fronte umano


A Varese da oggi i senza tetto sono accolti da San Carlo: è in quella parrocchia in viale borri che è nata infatti la “Casa san Carlo” che godrà di Quattro camere doppie, per un totale di otto posti letto, disposte su due piani con tanto di cucina e sarà gestita dalla caritas. La struttura ha già accolto i primi due ospiti, che potranno starci, ovviamente gratuitamente, per non più di 90 giorni. 
Una buona notizia in questi giorni di freddo intenso, che potrebbe evitare altri morti tra i senza tetto oltre ai due avvenuti nell’ultimo anno a Varese. E che fa il paio con un altra notizia sensata: l’annunciata ordinanza che vieta la pessima abitudine commerciale di tenere spalancate le porte dei negozi, anche in questi giorni di freddo glaciale. L’assessore all’ambiente Stefano Clerici che l’ha anticipata, prevede anche controlli sulle temperature interne dei locali. 
da Varese Stefania Radman

mercoledì 11 gennaio 2012

Profughi contro graffiti

I profughi accolti a Varese quest’estate, aiuteranno a rendere più bella e pulita la città. E’ questo il sunto del progetto per cui il comune  sta chiedendo i contributi al ministero dell’interno: il progetto per i 43 rifugiati presenti a Varese prevede infatti oltre alla mediazione culturale e linguistica a cura del coordinamento migranti, anche un vero e proprio tirocinio lavorativo. Secondo il comune si potrebbero impiegare 15 persone ogni tre mesi: le attività previste per un’ora al giorno tre volte la settimana, vanno dalla pulizia dei parchi alla pulizia dei muri dai graffiti. Il contributo richiesto è di circa 18 mila euro.
da varese stefania radman

lunedì 19 dicembre 2011

Acqua pubblica a Varese

L’acqua della provincia di Varese resta pubblica: è questa la decisione della giunta provinciale guidata da dario Galli. Una decisione che verrà ratificata solo domani, con l’approvazione in consiglio provinciale. Ma la delibera che sancisce  l’affidamento “in house” del servizio idrico integrato è chiara almeno in un senso: che l’acqua varesina è e rimarrà un bene pubblico. 
Per definizione infatti una società “in house” può essere partecipata solo da Enti pubblici ed esclude qualsiasi concorso di privati: senza contare che ogni cambiamento necessita di una nuova approvazione del Consiglio provinciale, e dell’Assemblea dei Sindaci. La strada imboccata da Villa Recalcati esclude quindi qualsiasi forma di privatizzazione: l’acqua, almeno qui,  dovrebbe continuare ad essere un patrimonio di tutti i cittadini. 
da varese stefania radman

venerdì 9 dicembre 2011

Uno scatolone all'ombra della Rocca d'Angera

Si sono presentati in un migliaio per firmare l’appello contro quello che gli abitanti di Angera, deliziosa cittadina sul lago maggiore di cui è nota la Rocca, considerano ormai “l’ecomostro”. Mica poche, visto che di abitanti ne fa solo 5000. Ma il capannone industriale che sta sorgendo nei pressi proprio di quella famosa rocca per molti “grida vendetta”. 
In realtà, c’è ben poco da fare:  il progetto infatti gode di tutti i permessi.
Niente di strano del resto, non foss’altro perchè il capannone è di proprietà di un assessore, ed è progettato dallo studio di architettura dove lavora anche il vicesindaco. 
In ogni caso, si tratta oggettivamente di un brutto scatolone piantato lì a pochi passi dal meglio: e così i cittadini hanno accolto in massa l’invito a fare una firmetta di protesta. Che varrà quel che vale, ma perlomeno è un segno. 

da varese stefania radman
(questa sera, ore 19.45)

giovedì 24 novembre 2011

Anche il tribunale di Varese avrà le sue Ruby?

(radio popolare, metro regione di questa sera)

Arrivano nelle aule di tribunale e donnine dell’ex sindaco di varese fumagalli: sono state infatti ammesse questa mattina le prove richieste dalla procura per provare gli illeciti che lo riguardano, all’epoca in cui il consulente della moratti era sindaco di varese. econdo la procura l’ex sindaco frequentava delle amiche” se così si può dire dell’est Europa, e le avrebbe raggiunte con l’auto di servizio. le accuse a suo carico sono di concussione e peculato

da varese stefania radman

sabato 19 novembre 2011

Corrispondente causa abbonaggio

Adoro,sempre, il periodo dell'abbonaggio di Radio Popolare. Mi sembra una straordinaria festa di creatività che illumina e stravolge il tran tran - di alto livello, vivaddio!- di informazioni che radio Popolare propina in dosi abbondanti e piacevoli. All'abbonaggio sono grata anche di avermi accompagnato durante uno dei momento più bui della mia vita, quello della morte di mia madre: gestì, inconsapevolmente, questo passaggio facendomi compagnia in notte turbate e insonni e in sostanza facendomi svagare.

Ma fu soprattutto "colpa"dell'abbonaggio se io sono da vent'anni corrispondente da Varese per radio Popolare. Io, in realtà radio Popolare finché ho vissuto a Milano non l'ho mai ascoltata. La ascoltava mia mamma, democristiana di ferro, ma attaccatissima a quella radio "un po' di sinistra, a dire il vero" che però le permetteva di sapere tutto quello che succedeva in città senza muoversi di casa. Peggio: finchè è esistito lo straordinario "Notturnover" la fascia di cronaca su quel che succedeva alla sera (e che chiudeva oltre l'una di notte!!!) è stato uno strumento per controllare i miei ritardi a casa. Non potevo nemmeno dire che il concerto era finito tardi, perchè lei sapeva benissimo gli orari VERI.

Ma, proprio per quello, quando mi sono trasferita a Varese causa matrimonio ho incominciato ad ascoltarla: per continuare ad essere sintonizzata su quello che succedeva nella "mia" Milano. Ero sposata da poco, quando cominciò il primo abbonaggio: e allora avevano lanciato "le cene dell'abbonaggio" facendo un casino indicibile sui particolari del menù di ognuna. Mi divertii talmente tanto che diedi la disponibilità per una cena "all'estero" a Varese, a cui partecipò in qualità di giornalista raccoglitrice di moduli Sara Cusatelli, oltre a una decina di aspiranti abbonati.

Fu li che Sara (un bacione, per questo!!) seppe che avevo fatto radio quando vivevo a Milano, e che avevo l'idea di fare la giornalista da un bel po'. Cosi mi disse: "Senti di soldi qui non ce n'è, ma se non ti importa di farlo gratis, potresti provare con noi..." Accettai con entusiasmo. E' stata per me una palestra straordinaria. E ancora ora, sebbene ormai giornalista "pagata" e mamma, cioè sciura impegnata, appena posso - e soprattutto quando c'è qualcosa di gustoso - ci tengo a registrare i miei 50 secondi di corrispondenza. Da venti anni: tanti, quanti quelli dell'abbonaggio.
E ogni volta che faccio la mia "corrispondenza volontaria" sento di contribuire "in natura"a quella grande festa, che rallegra anche questa settimana quella radio che è un po' anche mia.

venerdì 11 novembre 2011

Cambia la moda dei frigoriferi: 500 operai a casa

Polverizzato un intero settore di produzione: quello dei frigoriferi side by side, quelli a doppia porta, un po’ da sciuri. 
Ecco come si arriva in un batter d’occhio all’annuncio, da parte di Whirlpool  dei 600 licenziamenti  in provincia di Varese : tra i 5000 esuberi in Europa, e i 1000 in Italia, 500 infatti saranno operai di Cassinetta di Biandronno, e 100 saranno impiegati di Comerio: lavoratori quindi della sede continentale della multinazionale americana, che sta sul lago di Varese.  
Il piano di riorganizzazione biennale è stato comunicato in un incontro ieri pomeriggio nella sede dell’unione industriali. 
da varese, stefania radman

(ma qualche anno fa, alla fine, andò meglio. Una manciata di prepensionamenti e via. Facciamo il tifo che succeda di nuovo così?)

lunedì 26 settembre 2011

"Taglio il personale" "No, tu no"

A sinistra, con Formigoni, l'assessore Luciano Bresciani
Agli ospedali di Varese si taglia il personale, anzi no.  E’ stata data pochi giorni fa, dal direttore generale Walter Bergamaschi  la notizia che non sarebbero stati rinnovati i contratti libero professionali, e che anche i contratti temporanei di tipo infermieristico sarebbero stati tagliati. il motivo? Recuperare 3 milioni e mezzo di euro in tre mesi, obiettivo imposto da Regione Lombardia all'azienda ospedaliera varesina per far tornare i conti. Oggi è arrivata però la smentita dall’assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani: che, in visita alla centrale del 118 varesino,  ha di fatto bocciato il piano di risanamento appena creato,  dicendo che la regione aveva dato indicazioni precise sui tagli: da farsi sulla spesa farmaceutica, o sull'acquisto di beni, escludendo l’ipotesi che potesse essere ridotto il personale. Ora il personale sanitario può tirare un sospiro di sollievo, o le dichiarazioni della Regione non valgono, considerato che l’azienda opera in autonomia?
Impossibile capirlo, al momento: di sicuro ora ci sono solo quei 3 milioni e mezzo di euro da recuperare, che non promettono niente di buono.

da varese stefania radman 
(Radiopopolare, metro regione, ore 19.45 di lunedì 26)

venerdì 16 settembre 2011

I sindaci ingessati dalla Manovra

E’ stata una protesta variegata quella messa in scena dai sindaci varesini contro i tagli della manovra finanziaria. E se la defezione più clamorosa è stata quella di uno degli organizzatori della protesta, il sindaco di Varese Attilio Fontana, che non ha scioperato per fedeltà al suo partito, la lega, e che si presenta all’anci, di cui è presidente in lombardia dimissionario proprio per questo, la più clamorosa protesta riuscita invece è della prima sindaco leghista di colore, il primo cittadino di viggiù, sandy cane: che ha detto di non potersi tirare indietro “perchè al bar vuole guardare in faccia i suoi concittadini”.
Ma più clamorosamente c’è chi si è ingessato una gamba come il sindaco di Malnate Samuele Astuti, chi ha organizzato un'assemblea pubblica nell'atrio del comune come il sindaco di Saronno Luciano Porro, chi ha simbolicamente chiuso l’anagrafe come  il primo cittadino di Daverio Alberto Tognola e chi ha messo la sua scrivania sul marciapiede, come la sindaco di Induno Olona Maria Angela Bianchi. tutti per simboleggiare quanto le secelte della manovra ingessino, blocchino e mandino a casa le istituzioni locali più vicine ai cittadini.

da varese, stefania radman