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venerdì 5 aprile 2013

Il Pd, il Pdl i grillini e le vere urgenze

Visto che sono stata chiamata in causa più volte, dico la mia sulle questioni politiche di questi giorni, al netto dei vari episodi, che uno per uno valgono meno di zero.
Però so già che farò incazzare tutti, grillini e non grillini, movimentisti scatenati e "responsabili della politica".
Allora: io trovo che la strategia di Grillo e Casaleggio sia PERFETTA: partendo dal presupposto che gli eletti dei partiti sembrano irrimediabilmente "tardi" e rintronati nel reagire alle istanze degli elettori, sembra infatti che l'unico sistema per riportarli alla ragione  sia azzerarli con le loro stesse mani. Quindi, o costringerli tra loro a un abbraccio mortale che li ucciderà insieme, o metterli davanti allo sfascio dell'impossibilità di governo.
Qualunque altra ipotesi instillerebbe in loro la falsa convinzione di essere efficienti, con il disastroso risultato di convincerli a perpetuare ancora un po' i loro sciagurati ragionamenti.
Davanti all'ipotesi che ricomincino con le solite manfrine, i soliti pas à deux dei soliti noti, persino io a questo punto auspico si arrivi fino in fondo: cosi li si brasa definitivamente, sti capoccioni, cambiano davvero registro e non se ne parla più.
Il problema però è che questa è una STRATEGIA, cioè una "manovra da politico" perdipiù elettorale, che niente ha anche fare con il bene del paese: cosa che mette i grillini allo stesso livello degli altri, malgrado sembri l'esatto contrario, e magari con risultati ancor più devastanti, al momento. E allora, come la mettiamo?
Certo, se penso che abbiamo perso fino ad adesso non minuti, ma decenni, non possiamo certo ergerci a giudici di quelli che fan melina ORA: sarebbe come dire che Monti ci ha mandati in rovina, cosa che sapevano essere una balla persino quelli che la urlavano dalle piazze e da facebook.
A dire il vero, forse non abbiamo più nemmeno titolo a decidere cosa sia peggio: ritardare di un mese o ritrovarsi ancora una legislatura nella stessa situazione di prima? È più urgente fare una maggioranza purchessia, che ragionevolmente farà il minimo indispensabile e possibilmente anche meno, o rimettere in ordine la compagine parlamentare e ricominciare finalmente a lavorare davvero rischiando però di compromettere una fetta di futuro?
Premettendo che sono una che ha un po' paura dei grillini, perchè non so dove vogliono arrivare nella loro rigidità, e che continuerò imperterrita a chiamarli grillini - irritandoli, lo so - finche non avrò capito quale sia la loro base unitaria a parte Lui, ammetto di essere altrettanto preoccupata che gli altri partiti, incassando un qualunque tipo di compromesso, credano di poter  - ancora! - continuare come adesso: cioè evitando di lavorare per il paese, come impone loro il ruolo a cui sono chiamati.
Certo che vorrei una microlegislatura che sistemi l'urgenza e rifaccia la legge elettorale. Ma se questo vuol dire che Pd e Pdl al prossimo giro sono uguali a prima, non so mica se lo voglio più...