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venerdì 23 maggio 2014

Cosa penso della questione Uber

Dopo avere finalmente letto un po' di che si tratta, (Ringranziando vivamente l'opera di servizio del Post, che alla fine mi ha fatto capire  molto piu di tutti gli altri giornali la sostanza della questione) e seguito un po' di dibattiti su Facebook, ho deciso che bisogna stare attenti a tutti gli attori della questione Uber:  c'è distorsione della concorrenza ovunque ci si giri, dal fatto che Uber è di Google che si candida come uno dei principali monopolisti globali al fatto che i tassisti sono una corporazione (quelle fasciste, che negli ultimi decenni tutti hanno promesso di eliminare), prima amcora che un "servizio pubblico".

Però credo che la vicenda Uber-Taxisti: 
1) sia un paradigma dell'italia a due dimensioni: una non puo' piu capire le ragioni dell'altra 
2) metta sul tavolo il fatto che ci sono una montagna di imprese che non possono essere più regolamentate con le norme di prima, e che è arrivato il momento di sedersi e ragionare, invece che dare risposte da "difensore della legge esistente" o "tecnofilo".

Tocca cominciare a pensare, se si vuole affrontare "la sfida della modernità"...

lunedì 30 maggio 2011

Un accorato appello al PD, in questo momento di contentezza

Questo è un post che ho iniziato a pensare il giorno dopo il primo turno, quando improvvisamente gli elettori di centrosinistra si sono ritrovati a sognare davvero che Pisapia potesse farcela contro quel cumulo di inettitudine, arroganza e brutti amici della sindaco di Milano uscente.
E' pensato da allora perchè da allora continuo a ripensare ai commenti subito dopo la vittoria di Pisapia alle primarie. "Con lui si perde facile" era il mantra di tutti i dirigenti del PD. Che naturalmente, continuavano a ignorare i segnali (ripetuti, nel caso non si fosse capito il primo) che arrivavano dalla Puglia. Ora però è ufficiale: "Quelli che vincono" non sono quelli che decidono gli apparati, sono quelli che sceglie la gente. Al povero Stefano Boeri, che intelligentemente ha poi portato abbondante acqua al mulino di Pisapia, l'essere "un candidato del PD" alle primarie è stato un minus, più che un vantaggio. Le pensate del PD non hanno funzionato per niente (Napoli, per esempio): in compenso, se si lascia scegliere agli elettori, con una primaria onorevole (Come quella di Milano, che aveva in lizza tre candidati davvero di valore) e se ne accettano e sostengono i risultati, gli effetti sono sempre i migliori possibile, con grandi vantaggi per tutti.
E i risultati arrivano non solo grazie al candidato in sé, ma per la forza e l'entusiasmo che il risultato crea. E se poi questo risultato si accetta e si sostiene, anche da parte degli altri candidati, si finisce per vincere tutti. L'elettorato di centro sinistra lo sta urlando forte e chiaro ormai da anni. Ora, cara dirigenza PD, dopo i giusti festeggiamenti per la batosta che il centrosinistra ha inferto al PDL  (segno che gli italiani, improvvisamente, non ne hanno proprio potuto più... ) ti prego: fermati un momento ad ascoltare i segnali della realtà. Ti sei comportato male nelle primarie e bene in questa campagna elettorale: ora fa tesoro di questa esperienza.

sabato 16 aprile 2011

FuoriSalone dove?

Un'amica, di cui mi fido ciecamente specie su questo genere di informazioni, sapendo che avevo intenzione di andare al FuoriSalone, mi ha dato la seguente dritta: 


...consigli di itinerario: non scendere fino a zona tortona, tutti dicono che quest'anno non ne valga la pena. In compenso, brera e soprattutto Ventura Lambrate...che è il nuovo VeryHotSpot....


'cidenti, ti distrai un attimo e la movida del design si sposta di chilometri. Io 'sto fuori salone non lo capirò mai, anche se un solo assaggio l'anno scorso mi ha stregato. Alla fine non so se ci andrò, però mi piacerebbe avere conferme da chi ci è andato. Come butta il FuoriSalone quest'anno? cos'è stato il meglio? qualcuno me lo fa vedere per foto? Così, tanto per avere avuto l'impressione di esserci andata lo stesso, se non ci andrò...

lunedì 14 marzo 2011

Che rabbia....

Era qui, già bell'e pronto.
Una serie di sfortunate coincidenze ha fatto sì che non fosse pubblicato in tempo utile, cioè entro la prima puntata dello slam. Ma visto che lo sforzo l'ho fatto, e visto che in fondo di puntate ce ne sono altre, ecchissenefrega: non buttiamo niente, come il maiale, e lo ricicliamo qui, l'articolo mai nato.
Ma poi come è andata? Boh. Chiedetelo a Lui.

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Poeti in lizza e giudici da bar, arriva a Milano la più strana gara letteraria
Nel capoluogo lombardo arriva dopo il grande successo di Torino. A fondarla una star della poesia in rete, Arsenio Bravuomo, insieme a Guido Catalano e Alessandra Racca
A Torino il successo è stato straordinario, quanto simpatico e goliardico, anche grazie a una star della poesia in rete,  Arsenio Bravuomo, che dai primi anni del duemila diffonde un nuovo stile letterario e che con Guido Catalano e Alessandra Racca ha dato inizio alla curiosa gara. Ora, "Poeti in lizza" - la gara fra poeti con giuria popolare "da bar" - si espande a Milano.

L'evento, ad alto tasso spettacolar-poetico, si svolgerà alle Vanghè, in via Bastia 15, a Milano ed è un'ottima occasione per poeti-performers, di incontrarsi, misurarsi e divertire se stessi e il pubblico.

I poeti in lizza venderdì 11 saranno Alberto Figliolia (MI), Susanna Graziano (GE), Davide “Scarty” Passoni “Doc” (MI), Alfonso Maria Petrosino (PV), Beppe Ratti (MI), Massimo Santamicone (PG), Raffaele Siniscalco (MI),  Simone Torino (AO).  "Mastri di Cerimonia, di Notaro, di Valletta" a rotazione invece  Guido Catalano, Alessandra Racca e Arsenio Bravuomo. La gara però si svolgerà in tre puntate: dopo quella dell'11 marzo anche l'8 aprile e 13 maggio. In tutto saranno sedici i poeti: dopo due serate eliminatorie rimarranno in 6, per la finale appunto.

Il poetry slam, evento già rodato all'estero ma quasi sconosciuto in Italia, ha bisogno «Di un pubblico generoso e scalmanato» spiegano dall'organizzazione, che precisa inoltre : « Vieni a tifare per il tuo poeta preferito ma non portare i fumogeni, ché saranno sequestrati dal servizio d’ordine all’ingresso». Per il resto, tutto è ammesso. Entrata con Tessera annuale, aperitivo spettacolo: 10 euro, Per chi ha già la tessera: 8 euro.