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martedì 10 aprile 2012

Lega varesina, si dimette il segretario imposto da Bossi

Era già stato sfiduciato da dieci componenti su sedici della sua stessa segreteria venerdì scorso. E oggi Maurilio Canton, segretario provinciale della Lega varesina nominato ad ottobre scorso con una vera e propria imposizione di Umberto Bossi in persona, si è dimesso dalla sua carica.
 Canton era stato nominato durante un congresso che per primo aveva mostrato a tutta italia le tensioni all’interno del movimento dei lumbard, ed era una delle teste più traballanti in quella che si sta rivelando una vera e propria faida interna alla lega.
L’ormai ex segretario provinciale di varese, sponsorizzato e portato alla carica provinciale partendo dalla poltrona di sindaco di cadrezzate dal cosiddetto cerchio magico, era ormai inviso alla maggior parte dei suoi sottoposti e non ha retto allo scandalo che ha colpito la famiglia del senatùr e i suoi fedelissimi, malgrado non gli sia stata addebitata nessuna colpa.

da Varese Stefania Radman (Metro Regione, 19.45)

sabato 21 maggio 2011

Se i politici avessero visto il Grande Fratello

Penso da giorni, come tutti, ai risultati elettorali e mi rendo conto che non è più prerogativa solo della sinistra non capire più cosa vogliono gli elettori. Quella che sembrava una maledizione toccata a quella parte politica, ora colpisce, in maniera evidente, anche la destra. L'ha ammesso persino Umberto Bossi, di avere sbagliato campagna elettorale, lui che ha un fiuto quasi animalesco su come comportarsi con la "sua gente".

Non si sono resi conto che quello che sembrava essere divertente e di successo fino a qualche tempo fa, è improvvisamente (o forse pian piano, ma in maniera sotterranea) diventato un modo di fare di cui si è stufi, ci si vergogna. Tutte quelle urla in tivù, gli insulti reciproci, le accuse sopra le righe e magari pure false o esagerate hanno improvvisamente smesso di pagare, in termini di popolarità e di consenso.

E pensare che i segni più evidenti di questo cambiamento ce li avevano proprio lì, davanti alla tivù a cui tanto fanno riferimento e che tanto ritengono importante per la formazione delle opinioni: se solo avessero visto il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi di quest'anno si sarebbero accorti che il vento era cambiato. Quei programmi che pensavano fatti per zittire e orientare le masse, quest'anno hanno dato un segnale fortissimo: a casa chi urla, dentro chi lavora e sa quel che fa. L'avevo scritto, su questo blog, ne avevo parlato, negli articoli di Varesenews. Non sapevo ancora però, allora, che stavo facendo un'analisi politica.