venerdì 23 maggio 2014
Cosa penso della questione Uber
venerdì 18 aprile 2014
MI piace: Facebook e instagram dal mio punto di vista
Morale, l'ho pubblicato: un po' manuale di autoaiuto, un po' biografia delle mie giornate digitali, forse potrebbe servire a chi si imbatte in queste questioni.
Si vende solo su Amazon, lo trovate qui:
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Scaricate l'estratto, e poi decidete se vale la pena :-)
venerdì 7 febbraio 2014
Hakuna Matata! il mio generatore automatico di notizie allegre
sabato 11 gennaio 2014
Paolo Virzì - Il capitale Umano visto da Varese
Di quelle che poi ti ci vuole una birra per smaltirla.
Di quelle che poi, un po' come un automa, ti dici «no, bel film, eh» in un loop un po' idiota mentre cerchi delle parole un po più intelligenti, che prima del boccale di birra non ti vengono mai.
E poi provi a scrivere, prima che l'alcol si porti via le poche cose intelligenti che ti sono rimaste in mente, in mezzo alla botta.
Allora: innanzitutto, c'era molta più Varese di quella che mi immaginassi. La brianza metaforica ha come sfondo quasi sempre la città giardino, perfino nel negozio dell'immobiliarista Ossola realmente esistente e nella periferia anonima dove ci si incazza in auto per sfogare l'impotenza e il dolore.
Pensavo che ne avrei viste solo poche scene, quelle che anche io avevo seguito per lavoro, mentre invece l'ho vista dappertutto. E menomale che l'ha chiamata brianza, che sennò non avrei retto a viverci dentro, in questa tristezza, in questa incapacità di gestire le difficoltà di ammettere il fallimento.
C'è un gelo, una nebbia di confusione, un'ipocrisia insopportabili nei caratteri dei protagonisti. E allo stesso tempo un'aria cosi famigliare e irritante, cosi come ti possono irritare solo i parenti stretti.
Ci ha preso in pieno, Virzì, a cercare di descrivere il freddo del possesso nei nostri territori cosi splendidi e cosi freddi. E Fabrizio Gifuni, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi e Valeria Golino hanno indossato con tragica leggerezza i panni dei fortunati disperati dellenostre latitudini.
martedì 17 dicembre 2013
Renzi e le suggestioni paninare
Le ricerche mi hanno però portato in mezzo alla musica di quell'epoca, che a me piaceva TUTTA, e che ascoltavo rigorosamente con il walkman: ancora ora adoro i Depeche Mode, il mio moroso mi ha già regalato il biglietto per il concerto del 20 febbraio prossimo. Non ricordavo però che altre colonne di quel decennio avevano dedicato una canzone ai paninari: erano i Pet Shop Boys, di cui ho cantato e ballato parecchie canzoni ("Domino Dancing" credo di averla ascoltata in loop per tre settimane di seguito, chissà perchè).
E così, dopo aver trovato il link su Youtube, mi sono fatta un tuffo nei decenni passati. Un bel momento, che mi ha fatto venire voglia di farmi il corrispondente del terzo millennio della "cassetta da walkman": che ora si può condividere on line. Ecco la mia playlist in Grooveshark, se volete ascoltarla cliccate qui.
martedì 10 dicembre 2013
Chef Oldani: quando la sicurezza sul Lavoro non è solo caschetto e scarponcini
Proprio su quest’ultimo argomento lo Chef Oldani (nella foto a destra) - che ha all’attivo una stella Michelin, quattro libri e la partecipazione appena conclusa alla trasmissione televisiva di “The Chef” - parteciperà alla tavola rotonda che si terrà durante la cerimonia di consegna del premio, descrivendo i rischi sul lavoro nella ristorazione, settore dove tempo, spazi limitati ed esperienza non sempre sufficiente possono aumentare le probabilità di infortuni. Partendo dai suoi ricordi legati agli esordi della sua attività di chef, Oldani spiegherà quanto contino “i grandi maestri” nell’insegnare il mestiere e nel trasmettere conoscenze sulle modalità per lavorare in sicurezza in ambienti così particolari





