venerdì 23 maggio 2014

Cosa penso della questione Uber

Dopo avere finalmente letto un po' di che si tratta, (Ringranziando vivamente l'opera di servizio del Post, che alla fine mi ha fatto capire  molto piu di tutti gli altri giornali la sostanza della questione) e seguito un po' di dibattiti su Facebook, ho deciso che bisogna stare attenti a tutti gli attori della questione Uber:  c'è distorsione della concorrenza ovunque ci si giri, dal fatto che Uber è di Google che si candida come uno dei principali monopolisti globali al fatto che i tassisti sono una corporazione (quelle fasciste, che negli ultimi decenni tutti hanno promesso di eliminare), prima amcora che un "servizio pubblico".

Però credo che la vicenda Uber-Taxisti: 
1) sia un paradigma dell'italia a due dimensioni: una non puo' piu capire le ragioni dell'altra 
2) metta sul tavolo il fatto che ci sono una montagna di imprese che non possono essere più regolamentate con le norme di prima, e che è arrivato il momento di sedersi e ragionare, invece che dare risposte da "difensore della legge esistente" o "tecnofilo".

Tocca cominciare a pensare, se si vuole affrontare "la sfida della modernità"...

venerdì 18 aprile 2014

MI piace: Facebook e instagram dal mio punto di vista

E' stato un parto lunghissimo, quello che ho consumato per questo libello di poco più di 30 pagine. E se non avessi scoperto la pubblicazione di Amazon ci avrei impiegato molto di più. Tenere il controllo di quel che ho scritto, rifinire i piccoli errori che ormai sembrano inevitabili quando si scrive, mi sembra una qualità impagabile, in questi tempi di mancate revisioni croniche.

Morale, l'ho pubblicato: un po' manuale di autoaiuto, un po' biografia delle mie giornate digitali, forse potrebbe servire a chi si imbatte in queste questioni.

Si vende solo su Amazon, lo trovate qui:

http://www.amazon.it/MI-PIACE-galateo-social-network-ebook/dp/B00JPPCMUM/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1397774190&sr=1-3

Scaricate l'estratto, e poi decidete se vale la pena :-)

venerdì 7 febbraio 2014

Hakuna Matata! il mio generatore automatico di notizie allegre

L'ho fatto per caso, perchè vedevo i tweet di uno che seguivo, e all'inizio non gli davo troppo peso: ma sto Paper.Li, col tempo, è diventato una cosa simpatica. E ora se volete avete due volte al giorno il compendio delle notizie che hanno a che fare con quel che scrivo, o twitto. Non so come funzioni il loro algoritmo, ma mi piace... 









sabato 11 gennaio 2014

Paolo Virzì - Il capitale Umano visto da Varese

Una Gran botta.

Di quelle che poi ti ci vuole una birra per smaltirla.

Di quelle che poi, un po' come un automa, ti dici «no, bel film, eh» in un loop un po' idiota mentre cerchi delle parole un po più intelligenti, che prima del boccale di birra non ti vengono mai.

E poi provi a scrivere,  prima che l'alcol si porti via le poche cose intelligenti che ti sono rimaste in mente, in mezzo alla botta.

Allora: innanzitutto, c'era molta più Varese di quella che mi immaginassi. La brianza metaforica ha come sfondo quasi sempre la città giardino, perfino nel negozio dell'immobiliarista Ossola realmente esistente e nella periferia anonima dove ci si incazza in auto per sfogare l'impotenza e il dolore.

Pensavo che ne avrei viste solo poche scene, quelle che anche io avevo seguito per lavoro, mentre invece l'ho vista dappertutto. E menomale che l'ha chiamata brianza, che sennò non avrei retto a viverci dentro, in questa tristezza, in questa incapacità di gestire le difficoltà di ammettere il fallimento.

C'è un gelo, una nebbia di confusione, un'ipocrisia insopportabili nei caratteri dei protagonisti. E allo stesso tempo un'aria cosi famigliare e irritante, cosi come ti possono irritare solo i parenti stretti.

Ci ha preso in pieno, Virzì, a cercare di descrivere il freddo del possesso nei nostri territori cosi splendidi e cosi freddi. E Fabrizio Gifuni, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi e Valeria Golino hanno indossato con tragica leggerezza i panni dei fortunati disperati dellenostre latitudini.


martedì 17 dicembre 2013

Renzi e le suggestioni paninare

Stavo scrivendo quest'articolo qui per Varesenews, ispirata dalle parole del discorso da segretario di Matteo Renzi: in redazione sono una delle poche ad avere vissuto, per motivi cronologici e geografici  (sono nata nel 1964 a Milano dove ho vissuto fino agli anni novanta, quindi c'ero dentro fino al collo) quei momenti, e l'unica a parlare con cognizione di causa, anche se anch'io paninara non ero.
Le ricerche mi hanno però portato in mezzo alla musica di quell'epoca, che a me piaceva TUTTA, e che ascoltavo rigorosamente con il walkman: ancora ora adoro i Depeche Mode, il mio moroso mi ha già regalato il biglietto per il concerto del 20 febbraio prossimo. Non ricordavo però che altre colonne di quel decennio avevano dedicato una canzone ai paninari: erano i Pet Shop Boys, di cui ho cantato e ballato parecchie canzoni ("Domino Dancing" credo di averla ascoltata in loop per tre settimane di seguito, chissà perchè).
E così, dopo aver trovato il link su Youtube, mi sono fatta un tuffo nei decenni passati. Un bel momento, che mi ha fatto venire voglia di farmi il corrispondente del terzo millennio della "cassetta da walkman": che ora si può condividere on line. Ecco la mia playlist in Grooveshark, se volete ascoltarla cliccate qui.


Pet Shop Boys TOP by LaRadman on Grooveshark


martedì 10 dicembre 2013

Chef Oldani: quando la sicurezza sul Lavoro non è solo caschetto e scarponcini


Ci sarà anche lo chef stellato Davide Oldani alla serata di premiazione del concorso dedicato  Marco Sartori, presidente nazionale di Inail nato a Busto Arsizio e morto due anni fa a soli 48 anni. Niente show cooking per lui, ma una tavola rotonda che affronterà la sicurezza del lavoro in modo un po’ diverso: che non è fatto solo di caschetti e scarponi antinfortunistici, ma anche di attenzioni in cucina.  

Un argomento su cui si sono cimentati anche le decine di filmmaker in lizza con cortometraggi provenienti da tutta Italia, che avevano come temi  “Le nuove generazioni al lavoro: capire la sicurezza e trasmettere l’esperienza” e “La sicurezza nel lavoro per gli operatori della ristorazione”.

Proprio su quest’ultimo argomento lo Chef Oldani (nella foto a destra) - che ha all’attivo una stella Michelin, quattro libri e la partecipazione appena conclusa alla trasmissione televisiva di “The Chef” - parteciperà alla tavola rotonda che si terrà durante la cerimonia di consegna del premio, descrivendo i rischi sul lavoro nella ristorazione, settore dove tempo, spazi limitati ed esperienza non sempre sufficiente possono aumentare le probabilità di infortuni. Partendo dai suoi ricordi legati agli esordi della sua attività di chef, Oldani spiegherà quanto contino “i grandi maestri” nell’insegnare il mestiere e nel trasmettere conoscenze sulle modalità per lavorare in sicurezza in ambienti così particolari

L’appuntamento per conoscere il vincitore è per mercoledì 11 dicembre  alle 17.00 presso la Camera di Commercio di Varese, in piazza Monte Grappa. IL premio, alla seconda edizione, è organizzato dall’Organismo Paritetico della Provincia di Varese e da I.N.A.I.L. Varese in collaborazione con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.